Roberto Barni

Roberto Barni nasce a Pistoia nel 1939 e vive a Firenze. Pittore e scultore, ha iniziato la sua attività espositiva nei primi anni Sessanta a Firenze.
Nel ‘65 partecipa a "Revart 1" a Palermo, una rassegna sulla "Nuova Oggettività in Europa" dove è presente la giovane avanguardia europea.
Tra gli anni Sessanta e Settanta espone alle Gallerie van de Loo di Monaco di Baviera, Flori di Firenze, Charles Lienhard di Basilea, La Salita di Roma, Borgogna di Milano, alla Galleria d'Arte Moderna di Torino, con la mostra sugli anni Settanta. Gli anni Ottanta lo vedono tra i protagonisti della riflessione sulla pittura, in esposizioni alla Galleria La Salita, da Pio Monti e da Cleto Polcina a Roma, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, alla Sala d'Arme di Palazzo Vecchio di Firenze, alla Galleria Maeght di Parigi e Barcellona.
Espone alla biennale di Venezia del 1984, allo Hirshorn di Washington nel 1985, al Seibu Museum di Tokyo nel 1986 e al County Museum di Los Angeles nel 1987. Soggiorna dal 1986 al 1987 a New York dove espone alla Sharpe Gallery, al Queens Museum, da Marisa del Re e da Di Laurenti. Di ritorno dagli Stati Uniti realizza la scultura Servi Muti che espone alla Biennale di Venezia del 1988 prima della collocazione nella collezione Gori a Celle.
Nel 1992 espone alla Tour Fromage di Aosta, nel 1994 al Museo Marini di Firenze, nel 1996 al Fort Griffon a Besancon, nel 1997 è a Palazzo Fabbroni e al Museo di belle arti di Budapest, nel 1999 al Museo di belle arti di Reims.
Tra il 1999 e il 2000 realizza diverse sculture, tra cui Continuo per la collezione di Daniel Spoerri a Seggiano e la grande Vacina per il Museo Pecci di Prato.
Una grande mostra viene inaugurata nel maggio 2002 da Poggiali e Forconi a Firenze e l'antologica al Kunstverein di Ludwisburg, nel 2003 espone alla Galleria Bagnai di Firenze e Siena.

Nel 2004 realizza opere per il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, per Palazzo Forti a Verona e per le città olandesi di Den Haag, Elmond e Kroningen. Sempre nel 2004, partecipa alla FIAC di Parigi.

Nel 2005 relizza una grande mostra al Teatro India di Roma, espone ancora alla Raab Gallerie di Berlino, da Luis Serpe a Lisbona e a Malcesine, nel Castello Scaligero, realizza una grande scultura monumentale per la città olandese di Doesburg.

Attualmente espone a Palazzo della Ragione di Verona "Il Settimo Splendore".
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